FAQ sulle vaccinazioni Covid19

Ultimo aggiornamento 25.10.2021

Per altre FAQ consulta il sito https://info.vaccinicovid.gov.it/


Al momento non abbiamo ricevuto comunicazioni da parte della Regione e delle Aziende Sanitarie che lascino intendere un coinvolgimento del nostro Ordine nella prenotazione della terza dose di vaccino. Qualora giungessero aggiornamenti in proposito non mancheremo di informare tutti i colleghi attraverso i nostri canali informativi.
La Regione Emilia-Romagna ha invece indicato sul proprio sito web dedicato alla vaccinazione che da lunedì 11 ottobre ha preso avvio in tutto il territorio regionale la somministrazione delle terze dosi, in questa fase destinate “alle persone con 80 e più anni, gli ospiti e i lavoratori dei presidi residenziali per anziani (CRA e RSA), al personale sanitario, con priorità agli over60 e ai professionisti più a rischio (per esposizione o per patologie) e, successivamente, ai soggetti ad elevata fragilità che rientrano nella cosiddetta categoria 1 e tutti gli ultrasessantenni, iniziando dalla fascia 70-79 e proseguendo con quella 60-69”.
Per maggiori informazioni suggeriamo di consultare la pagina dedicata della Regione al link https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/come-prenotare/terza-dose e contattare direttamente la propria Azienda USL.
L'Ordine, in base a quanto stabilito dalla legge, prende atto della sospensione a seguito dell'accertamento dell'Ausl e la comunica all'interessato.
Le verifiche in merito all'assolvimento dell'obbligo vaccinale sono in capo all'Ausl e per questo ti invitiamo a non comunicare all'Ordine notizie sul tuo stato di salute o sulla motivazione per cui non hai effettuato il vaccino. Non potendo trattare dati sulla salute degli iscritti che non rientrino nell'ambito della nostra attività istituzionale, siamo infatti costretti a cancellarli (ai sensi della determina presidenziale n. 36/2021)
La sospensione dura fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale, attestato da documentazione che nella maggior parte dei casi viene trasmessa all’Ordine dall’Azienda Sanitaria ma che può essere inviata direttamente anche dal professionista (certificato vaccinale). Una volta ricevuta la comunicazione dell’assolvimento dell’obbligo l’Ordine potrà procedere a rimuovere dall’Albo l’annotazione della sospensione.
No. Il Ministero della Salute il 22 settembre scorso ha rilasciato un parere che offre un’interpretazione restrittiva del D.L. 44/2021, convertito con L. 76/2021, nella quale non viene contempla la possibilità per il professionista sospeso di continuare a svolgere attività a distanza. In particolare nel documento si legge che “la vaccinazione dei professionisti sanitari è quindi, nelle intenzioni del legislatore, un requisito imprescindibile perché i medesimi siano considerati idonei a svolgere la propria attività professionale nonché condizione legittimante per l’esercizio della stessa, in qualunque forma giuridica”. Si legge inoltre che "emerge evidente che dall’atto di accertamento da parte dell’ASL dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale, cui consegue l’annotazione nell’Albo, non può che discendere per il sanitario medesimo la sospensione ex lege dall’esercizio dell’attività professionale sanitaria tout court”.
No. Al momento non vi sono elementi per confermare la possibilità per chi è sospeso causa inosservanza dell’obbligo vaccinale di effettuare comunque attività vis a vis se munito di Green Pass.
Come chiarito recentemente da una circolare del Ministero della Salute, l’inosservanza dell’obbligo vaccinale determina infatti la sospensione ex lege dall’esercizio dell’attività professionale tout court.
No, secondo la legge tutti i professionisti sanitari, compresi gli psicologi, sono tenuti alla profilassi vaccinale. I Decreti Legge 105/20201 e 111/2021 sulla Certificazione verde non contengono indicazioni diverse.
Attualmente no. Il Green Pass è necessario per legge (D.L. 105/2021 e D.L. 111/2021) per accedere a determinati tipi di luoghi, servizi e attività il cui elenco è consultabile anche sul sito del Governo dedicato alla Certificazione Verde COVID-19, sezione FAQ https://www.dgc.gov.it/web/faq.html. Tra questi, attualmente, non rientrano gli studi professionali privati. La normativa, tuttavia, non vieta al professionista di richiederlo discrezionalmente ai propri utenti quale criterio per la partecipazione a determinate attività in presenza, a maggior tutela dei presenti, qualora esse comportino un maggiore rischio di contagio per i partecipanti (es. prolungate attività di gruppo al chiuso, utenze fragili, etc.).
Il Decreto Legge 1° aprile 2021, n. 44 come convertito in L. 76/2021 ha introdotto l’obbligo vaccinale per le professioni sanitarie, e quindi anche per le psicologhe e gli psicologi. Come previsto dal decreto, il nostro Ordine ha inviato alla Regione l’elenco completo degli iscritti all’Albo.
La verifica rispetto alle vaccinazioni dei singoli professionisti spetterà alla Regione, mentre saranno le singole aziende USL ad occuparsi della prenotazione e della gestione degli appuntamenti per chi non fosse ancora stato vaccinato. Abbiamo chiesto maggiori dettagli in merito alle tempistiche e alle modalità con cui proseguiranno le vaccinazioni per gli psicologi e stiamo aspettando indicazioni da parte degli organi sanitari preposti.
L’organizzazione delle vaccinazioni è in capo esclusivamente alla Regione e alle singole Ausl territoriali e ogni Azienda Usl si sta organizzando in base alle disponibilità e ai diversi protocolli in continuo cambiamento relativamente alle evidenze scientifiche.
Si, il sito della Regione Emilia-Romagna https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/come-prenotare riporta che i professionisti sanitari e operatori dell’area sanitaria, tra  cui anche gli psicologi, non assistiti (vale a dire che non hanno medico di famiglia su questo territorio) e/o non residenti in Regione Emilia-Romagna possono autocandidarsi sull’apposita piattaforma online.
Una volta effettuato l’accesso e compilati i campi indicati, si riceverà  – via mail o via sms, sulla base della scelta dell’utente – la notifica di una data per l’appuntamento presso uno dei punti vaccinali dell’Azienda Usl che si è selezionata.
L’art. 4 comma 3 del Decreto Legge n. 44 del 1° aprile 2021 ha stabilito che ciascun Ordine professionale territoriale debba trasmettere alla Regione in cui ha sede, soltanto l'elenco dei propri iscritti e non i nominativi di iscritti ad altri Ordini territoriali, seppur residenti o con medico di base nella Regione di competenza. Le nuove disposizioni impongono quindi agli Ordini degli Psicologi di modificare la procedura adottata inizialmente e di trattare l’adesione alla campagna vaccinale non su base territoriale, come richiesto in un primo momento dai Servizi Sanitari, ma sulla base dell’Ordine di appartenenza.Ti invitiamo pertanto a rivolgerti al tuo Ordine di appartenenza che avrà inviato alla Regione di riferimento i nominativi dei propri iscritti.
La verifica rispetto alle vaccinazioni dei singoli professionisti spetterà alla Regione, mentre saranno le singole aziende USL ad occuparsi della prenotazione e della gestione degli appuntamenti per chi non si fosse ancora stato vaccinato.
Di seguito i riferimenti per la prenotazione della vaccinazione presso le AUSL di Modena, di Parma e della Romagna:
Siamo ancora in attesa delle informazioni per gli iscritti residenti o con medico di base presso le altre AUSL della Regione, tuttavia la Regione Emilia-Romagna ha aperto la possibilità di candidarsi per il vaccino anti Covid-19 a tutto il personale sanitario e sociosanitario non assistito e/o non residente in Regione Emilia-Romagna o non ancora contattato dalla propria Azienda USL. Per effettuare la richiesta è possibile utilizzare l’apposita piattaforma online.

L’adesione volontaria effettuata tramite il nostro Ordine prima dell’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale è una semplice manifestazione di interesse alla vaccinazione, la prenotazione formale richiesta dal Decreto deve essere effettuata tramite i canali ufficiali delle AUSL. Qualora tu ricevessi la comunicazione da parte dell’AUSL e non riuscissi ad effettuare la prenotazione, puoi rispondere confermando la volontà ad essere vaccinata/o e chiedendo le modalità con le quali poter prenotare l’appuntamento.
Il Decreto Legge 1° aprile 2021, n. 44 che ha introdotto l’obbligo vaccinale prevede che in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale” la vaccinazione possa essere omessa o differita. Ti consigliamo di contattare il tuo medico di base per verificare se la tua situazione rientra tra quelle che consentono di posticipare o non effettuare la vaccinazione e di richiedere il relativo certificato da presentare alla AUSL nel momento in cui verrai contattata/o. La gestione della personale situazione sanitaria degli iscritti non rientra negli ambiti di intervento e gestione da parte dell’Ordine.
Il Decreto Legge 1° aprile 2021, n. 44 che ha introdotto l’obbligo vaccinale prevede che in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale” la vaccinazione possa essere omessa o differita. In caso di gravidanza, ti consigliamo di contattare il tuo medico di base per verificare se la tua situazione rientra tra quelle che consentono di posticipare o non effettuare la vaccinazione e di richiedere il relativo certificato da presentare alla AUSL nel momento in cui verrai contattata/o. La gestione della personale situazione sanitaria degli iscritti non rientra negli ambiti di intervento e gestione da parte dell’Ordine.
No, l’Ordine non può trattare dati sulla salute degli iscritti che non rientrino nell’ambito della propria attività istituzionale e, pertanto, ti invitiamo caldamente a NON trasmetterci documentazione in merito. Ogni dato sulla salute comunicato relativamente alla campagna vaccinale COVID-19 non verrà trattato dall’ente, ma cancellato e in alcun modo conservato.
Sì, alla campagna vaccinale possono aderire tutti gli iscritti al nostro Albo indipendentemente dalla condizione lavorativa. L’unico requisito al momento è essere residenti in Emilia-Romagna o avere il medico di base nella nostra regione.
Il Decreto Legge 1° aprile 2021, n. 44 prevede che “gli esercenti le  professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività'  nelle  strutture  sanitarie,  sociosanitarie e socio-assistenziali,  pubbliche  e  private,  nelle  farmacie, parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a  sottoporsi a  vaccinazione  gratuita  per  la  prevenzione   dell'infezione   da SARS-CoV-2. La  vaccinazione  costituisce  requisito  essenziale  per l'esercizio della professione e per lo svolgimento delle  prestazioni lavorative  rese  dai  soggetti   obbligati”.
Da una prima interpretazione, rispetto alla quale attendiamo chiarimenti, pare quindi che l’obbligo non sussista se non si esercita la professione (https://www.psy.it/novita-in-termini-di-vaccinazioni-per-le-professioni-sanitarie.html).
Tuttavia, come previsto dal decreto, il nostro Ordine ha inviato il 6 aprile scorso alla Regione l’elenco completo degli iscritti all'Albo. Spetta alla Regione e alle singole Aziende USL la verifica dei nominativi di chi non è ancora stato sottoposto alla vaccinazione e della specifica situazione professionale. Se non sei ancora stata/o vaccinata/o e non intendi farlo perché non eserciti la professione, una volta contattata/o potrai dichiarare l'insussistenza dei presupposti per l'obbligo vaccinale. Precisiamo che qualora decidessi di effettuare a qualunque titolo prestazioni professionali in qualità di psicologa/o, ricadresti nell’obbligo vaccinale previsto dal Decreto.
Il Decreto Legge 1° aprile 2021, n. 44 prevede che “gli esercenti le  professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività'  nelle  strutture  sanitarie,  sociosanitarie e socio-assistenziali,  pubbliche  e  private,  nelle  farmacie, parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a  sottoporsi a  vaccinazione  gratuita per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2. La vaccinazione costituisce  requisito essenziale per l'esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”.
Considerando che la professione di psicologo è stata riconosciuta come sanitaria dalla Legge n. 3/2018, l’obbligo sussiste per i professionisti che esercitano la professione indipendentemente dal settore specifico in cui operano.
Per una cronistoria del nostro impegno e per tutti gli aggiornamenti, puoi fare riferimento a questo link https://www.ordinepsicologier.it/it/notizie/336