FAQ sulle vaccinazioni Covid19

Ultimo aggiornamento 28.06.2022

Per altre FAQ consulta il sito https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/archivioFaqNuovoCoronavirus.jsp


Le novità più rilevanti sono:
  • la proroga dell’obbligo vaccinale fino al 31/12/2022
  • la previsione che “in caso di intervenuta guarigione l’Ordine professionale territorialmente competente, su istanza dell'interessato, dispone la cessazione temporanea della sospensione, sino alla scadenza del termine in cui la vaccinazione è differita in base alle indicazioni contenute nelle circolari del Ministero della salute. La sospensione riprende efficacia automaticamente qualora l'interessato ometta di inviare all'Ordine professionale il certificato di vaccinazione entro e non oltre tre giorni dalla scadenza del predetto termine di differimento.”
Per ottenere la cessazione temporanea della sospensione è necessario trasmettere all’Ordine all’indirizzo PEC vaccino@pec.ordpsicologier.it:
Infatti, ai sensi del DL 24/2022, “in caso di intervenuta guarigione l’Ordine professionale territorialmente competente, su istanza dell'interessato, dispone la cessazione temporanea della sospensione, sino alla scadenza del termine in cui la vaccinazione è differita in base alle indicazioni contenute nelle circolari del Ministero della salute. La sospensione riprende efficacia automaticamente qualora l'interessato ometta di inviare all'Ordine professionale il certificato di vaccinazione entro e non oltre tre giorni dalla scadenza del predetto termine di differimento.

NB. Le informazioni relative alle tempistiche che devono rispettare i professionisti che hanno contratto l'infezione da SARS-CoV-2 sono in fase di aggiornamento a seguito della richiesta di chiarimenti trasmessa al Ministero della Salute da parte delle Federazioni Nazionali degli Ordini Sanitari.
In attesa di tale chiarimento, l’Ordine Nazionale ha indicato agli Ordini territoriali di uniformarsi all'interpretazione giurisprudenziale corrente. Sarà pertanto applicato il differimento di 180 giorni, a decorrere dalla data di guarigione, per i professionisti che abbiano contratto l’infezione da SARS-CoV-2.
Sì, come comunicatoci dal CNOP il 17 dicembre 2021 a seguito dell’interlocuzione con tutte le Federazioni Nazionali degli Ordini sanitari, la terza dose è obbligatoria dal 121° giorno dopo la somministrazione della seconda dose (cioè dopo 4 mesi e un giorno). In assenza della terza dose o booster, risulterai inottemperante e verrai sottoposto ad accertamenti da parte dell’Ordine. In caso di mancato assolvimento dell’obbligo sarà disposto il provvedimento di sospensione dall’esercizio della professione. Per sapere come effettuare la terza dose consulta la pagina dedicata della Regione al link https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/come-prenotare/terza-dose.
No, se ricevi via PEC la richiesta dell’Ordine di produrre documentazione relativa alla tua posizione in merito all’obbligo vaccinale puoi presentarci la richiesta di vaccinazione della terza dose da eseguirsi entro un termine non superiore a 20 giorni dal ricevimento della richiesta. Successivamente, entro 3 giorni dalla somministrazione, dovrai inviarci il relativo certificato vaccinale. Non sarai sospesa/o purchè tu ci trasmetta, entro 3 giorni dalla somministrazione, il certificato vaccinale.
In assenza di specifica richiesta da parte dell’Ordine, NON inviarci al momento nessuna documentazione.
Riceverai, eventualmente, la richiesta dell’Ordine via PEC e dovrai seguire le indicazioni ivi riportate.
Puoi consultare consultare la pagina dedicata della Regione al link https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/come-prenotare/terza-dose.
Si ricorda in ogni caso che tutte le persone maggiorenni vaccinate da almeno 4 mesi (120 giorni), a prescindere dalla categoria di appartenenza, possono ricevere la somministrazione della terza dose prenotando secondo le modalità indicate dalla propria Azienda USL.
Ad oggi non vi sono notizie che la quarta dose sia stata resa obbligatoria per i professionisti sanitari. Qualora venissero emanate disposizioni in merito non mancheremo di informare tutti gli iscritti tramite i nostri canali comunicativi.
Sì, sono soggetti all’obbligo vaccinale tutti gli iscritti all’Albo indipendentemente dall’attività lavorativa effettivamente esercitata o dalla sezione (A, B).
Sì, sono soggetti all’obbligo vaccinale tutti gli iscritti all’Albo indipendentemente dall’attività lavorativa effettivamente esercitata o dalla sezione (A, B).
Con l’emanazione del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, convertito in Legge n. 3/2022, che ha modificato l’articolo 4 del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 maggio 2021, n. 76, la competenza di accertare l’adempimento degli obblighi vaccinali dei professionisti sanitari e di procedere agli adempimenti conseguenti, in precedenza in capo alle AUSL, viene trasferita agli Ordini professionali.
La sospensione dura fino al completamento del ciclo vaccinale primario e, per i professionisti che hanno completato il ciclo vaccinale primario, della somministrazione della dose di richiamo. In caso di mancato adempimento degli obblighi vaccinali (salvo il possesso di documentazione comprovante l’omissione o il differimento ai sensi dall’art. 4, comma 2, DL 172/2021) la sospensione dura fino al 31/12/2022.
Si ricorda che l’esercizio della professione in vigenza della sospensione dall’Albo configura un illecito penale ai sensi dell’art. 348 c.p. (esercizio abusivo della professione).
No. Il DL 172/2021 chiarisce che “la vaccinazione costituisce requisito essenziale per l'esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative dei soggetti obbligati”.
Tale interpretazione era comunque già stata offerta dal Ministero della Salute con il parere rilasciato il 22 settembre 2021.
Si ricorda che l’esercizio della professione in vigenza della sospensione dall’Albo configura un illecito penale ai sensi dell’art. 348 c.p. (esercizio abusivo della professione).
No. Il DL 172/2021 chiarisce che “la vaccinazione costituisce requisito essenziale per l'esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative dei soggetti obbligati”. Non vi sono elementi per sostenere la possibilità per chi è sospeso causa inosservanza dell’obbligo vaccinale di effettuare comunque l’attività se munito di Green Pass.
Si ricorda che l’esercizio della professione in vigenza della sospensione dall’Albo configura un illecito penale ai sensi dell’art. 348 c.p. (esercizio abusivo della professione).
No. Dal 1 maggio 2022 sono state modificate le disposizioni relative alla Certificazione verde COVID-19. Il Green Pass resta obbligatorio per accedere come visitatori ai reparti di degenza delle strutture ospedaliere e RSA. Inoltre è richiesto agli ospiti delle RSA per uscite temporanee. Maggiori informazioni sul sito del Governo dedicato alla Certificazione Verde COVID-19 al link https://www.dgc.gov.it/web/per-cosa-serve.html.
L’obbligo di indossare mascherine negli studi professionali non è più in vigore, tuttavia ne rimane in ogni caso fortemente raccomandato l’utilizzo.
Il DL n. 172/2021 prevede che “in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2” la vaccinazione possa essere omessa o differita
Pertanto, se ricevi via PEC la richiesta di produrre documentazione relativa alla tua posizione in merito all’obbligo vaccinale puoi presentarci il certificato del medico di medicina generale o del medico vaccinatore che attesti i motivi che giustifichino l’omissione o il differimento della vaccinazione ai sensi dell’art.4 comma 2 del DL 172/2021.
Devi inviarci documentazione solamente in questi casi:
Sei sospesa/o per inadempienza dell’obbligo vaccinale
Devi inviarci il certificato vaccinale che attesti il completamento del ciclo vaccinale primario da meno di 4 mesi (oppure, decorsi 4 mesi, il certificato vaccinale che attesti la somministrazione della terza dose) o, in alternativa, il certificato del medico di medicina generale/medico vaccinatore che attesti l’omissione o il differimento della vaccinazione. In questo caso la sospensione perde di efficacia e l’Ordine può cancellare l’annotazione della sospensione dall’Albo.
Nel caso tu abbia contratto il Covid devi invece trasmetterci i documenti elencati nella FAQ “Se sono sospeso per inadempienza dell’obbligo vaccinale ma ho contratto il Covid cosa devo inviare all’Ordine?” per ottenere la cessazione temporanea della sospensione.
Hai ricevuto via PEC la richiesta di produrre documentazione relativa alla tua posizione in merito all’obbligo vaccinale
Devi inviarci uno dei seguenti documenti, seguendo le indicazioni riportate sulla richiesta dell’Ordine:
  • la documentazione comprovante il completamento del ciclo vaccinale primario e, se lo hai completato, della somministrazione della dose di richiamo;
  • il certificato del tuo medico curante di medicina generale oppure del medico vaccinatore che attesti i motivi che giustifichino l’omissione o il differimento della vaccinazione ai sensi del comma 2 del suddetto art. 4. Precisiamo che tale certificato dovrà attestare l’accertato pericolo per la salute in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2 e, in caso di differimento, dovrà contenere inoltre il termine minimo dello stesso (dovrà essere espressamente indicato fino a quando non sarà possibile sottoporsi alla vaccinazione);
  • la documentazione comprovante la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi entro un termine non superiore a 20 giorni dal ricevimento della presente. In questo caso dovrai trasmetterci tempestivamente e comunque non oltre tre giorni dalla somministrazione, anche la certificazione attestante l'adempimento dell'obbligo vaccinale.
In caso di pregressa infezione da SARS-CoV-2 è invece necessario trasmettere:
  • certificato vaccinale o dichiarazione di non essersi mai sottoposti al vaccino
  • documentazione che attesti la data di positività e di guarigione (green pass di guarigione e/o esito tampone di positività e di successiva negatività)
  • documentazione comprovante la prenotazione della vaccinazione da eseguirsi entro la scadenza del termine in cui la vaccinazione è differita in base alle indicazioni contenute nelle circolari del Ministero della salute. Precisiamo che successivamente dovrà essere trasmessa anche la certificazione attestante l'adempimento dell'obbligo vaccinale, entro e non oltre tre giorni dalla somministrazione.
NB. Le informazioni relative alle tempistiche che devono rispettare i professionisti che hanno contratto l'infezione da SARS-CoV-2 sono in fase di aggiornamento a seguito della richiesta di chiarimenti trasmessa al Ministero della Salute da parte delle Federazioni Nazionali degli Ordini Sanitari.
In attesa di tale chiarimento, l’Ordine Nazionale ha indicato agli Ordini territoriali di uniformarsi all'interpretazione giurisprudenziale corrente. Sarà pertanto applicato il differimento di 180 giorni, a decorrere dalla data di guarigione, per i professionisti che abbiano contratto l’infezione da SARS-CoV-2.
Scarica la guida sull'utilizzo della piattaforma dedicata che è possibile utilizzare per trasmettere i documenti all'Ordine.

In assenza di specifica richiesta da parte dell’Ordine, NON inviarci al momento nessuna documentazione.
Riceverai, eventualmente, la richiesta dell’Ordine via PEC e dovrai seguire le indicazioni ivi riportate.