FAQ sui crediti ECM

Domande frequenti sull'obbligo ECM e la sua applicazione

Ultimo aggiornamento: 26.02.2020


Ho stipulato un contratto di consulenza a Partita Iva con il SSN/una struttura convenzionata con il SSN. Devo acquisire crediti?
Risposta
Sì, l’obbligo riguarda anche coloro che, pur non essendo dipendenti del SSN, prestano la propria attività presso il SSN o una struttura privata accreditata o convenzionata con esso.
Ho un incarico di specialistica ambulatoriale presso una AUSL. Devo conseguire crediti ECM?
Risposta
Sì, l’obbligo riguarda coloro che a vario titolo svolgono attività presso una struttura del SSN o con esse convenzionate, dunque anche gli psicologi ambulatoriali.
Ci sono dei limiti per i crediti ECM acquisiti tramite FAD (formazione a distanza)?
Risposta
No, la FAD ECM è valevole esattamente come i corsi “residenziali” e non c’è un limite massimo di crediti ECM acquisibili tramite la formazione online.
Non riesco ad iscrivermi al Co.Ge.APS, come posso fare?
Risposta
Abbiamo predisposto una breve guida per effettuare la prima iscrizione alla piattaforma: https://www.ordinepsicologier.it/public/genpags/bigs/istruzioniperregistrarsisulcogeaps_IDNWq.pdf
Per eventuali problematiche è sempre possibile contattare la segreteria dell’Ordine all’indirizzo laura.dondini@ordpsicologier.it oppure al numero 051.263788.
Sto frequentando la Scuola di Specializzazione in psicoterapia, ho diritto all’esonero dagli ECM?
Risposta
Sì, la frequenza della Scuola di Specializzazione dà diritto all’esonero dagli ECM, occorre però richiederne il riconoscimento dalla piattaforma del Co.Ge.APS.
Una volta effettuato l’accesso al Co.Ge.APS selezionare “Partecipazioni ECM” e successivamente la voce “Esoneri e esenzioni”. Selezionando poi la voce “Aggiungi esonero” si aprirà l’apposita maschera da compilare (per ogni anno già frequentato); per completare la richiesta occorre scaricare il template di autocertificazione, compilarlo, firmarlo, scannerizzarlo e caricarlo sulla pagina unitamente alla carta d’identità e agli altri eventuali allegati obbligatori/facoltativi (indicati sul modulo di autocertificazione).
Sono in maternità e ho sospeso temporaneamente l’attività professionale, ho diritto a una riduzione dei crediti ECM?
Risposta
Sì, è prevista la possibilità di richiedere l'esenzione dagli ECM per il congedo di maternità, ma occorre effettuare la richiesta (al termine del periodo di sospensione dell'attività professionale) sulla piattaforma del Co.Ge.APS.
Una volta effettuato l’accesso al CoGeAPS selezionare “Partecipazioni ECM” e successivamente la voce “Esoneri e esenzioni”. Selezionando poi la voce “Aggiungi esenzione” si aprirà l’apposita maschera da compilare; per completare la richiesta occorre scaricare il template di autocertificazione, compilarlo, firmarlo, scannerizzarlo e caricarlo sulla pagina unitamente alla carta d’identità e agli altri eventuali allegati obbligatori/facoltativi (indicati sul modulo di autocertificazione).
Se ricopro il ruolo di tutor per tirocinanti in psicologia ho diritto ai crediti ECM?
Risposta
Sì, il Manuale sulla Formazione Continua del Professionista Sanitario al paragrafo 3.3, stabilisce: “I professionisti sanitari che svolgono attività di tutoraggio individuale in ambito universitario, nei corsi di formazione specifica in medicina generale compresi per quest’ultimo corso il direttore del coordinamento e il direttore delle attività didattiche integrate, seminariali o pratiche, maturano il diritto al riconoscimento di 1 credito formativo ogni 15 ore di attività. Sono esclusi dal riconoscimento dei crediti per attività di tutoraggio individuale gli assegnatari di uno specifico incarico istituzionale di insegnamento relativo al corso per il quale si chiede il riconoscimento dei crediti, anche a titolo gratuito, ad eccezione degli incarichi conferiti ai professionisti impegnati nei corsi di laurea relativi alle professioni sanitarie.”
Per effettuare la richiesta di riconoscimento occorre accedere all'anagrafica del Co.Ge.APS. e seguire le istruzioni pubblicate nell’apposita guida: http://wp.cogeaps.it/wp-content/uploads/2019/02/Guida-Crediti-ECM-Tutoraggio.pdf
Sono in pensione, devo comunque conseguire i crediti ECM?
Risposta
No, è prevista la possibilità di richiedere l'esenzione dagli ECM per i "professionisti sanitari in pensione che esercitano saltuariamente l'attività professionale" occorre però richiederne il riconoscimento dalla piattaforma del Co.Ge.APS .
Una volta effettuato l’accesso al Co.Ge.APS selezionare “Partecipazioni ECM” e successivamente la voce “Esoneri e esenzioni”. Selezionando poi la voce “Aggiungi esenzione” si aprirà l’apposita maschera da compilare; per completare la richiesta occorre scaricare il template di autocertificazione, compilarlo, firmarlo, scannerizzarlo e caricarlo sulla pagina unitamente alla carta d’identità e agli altri eventuali allegati obbligatori/facoltativi (indicati sul modulo di autocertificazione).
Vorrei organizzare corsi che erogano ECM. Come posso fare?
Risposta
Gli enti che possono accreditare gli eventi e rilasciare i crediti ECM sono i provider ECM.
In alternativa è possibile richiedere l’accreditamento come provider che tuttavia è subordinato al possesso di determinati requisiti minimi, pubblicati nell’apposito manuale della CNFC: https://ape.agenas.it/documenti/normativa/Manuale_nazionale_accreditamento_eventi_ECM/Manuale_nazionale_di_accreditamento_eventi_ECM.pdf
Dove posso trovare tutte le regolamentazioni ECM?
Risposta
Le regolamentazioni attualmente in vigore sono pubblicate nel “Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario”.
C’è un minimo o un massimo di ECM da conseguire ogni anno?
Risposta
No, l’obbligo formativo per il triennio 2020-2022 è di 150 ECM (fatti salvi eventuali esoneri, esenzioni o riduzioni) che possono essere conseguiti in maniera flessibile all’interno del triennio. Non ci sono vincoli né sul numero di crediti da acquisire per ciascuno dei tre anni né sulle tipologie formative utilizzabili (RES, FSC, FAD, blended). Il professionista deve però assolvere in qualità di discente di eventi erogati da provider accreditati ECM almeno il 40% del proprio fabbisogno formativo triennale.
Come posso controllare i miei crediti ECM?
Risposta
L'anagrafe dei crediti di ogni professionista sanitario è gestita dal Co.Ge.APS, l'ente preposto alla certificazione dei crediti ECM. Di seguito è disponibile una breve guida per effettuare la prima iscrizione alla piattaforma: https://www.ordinepsicologier.it/public/genpags/bigs/istruzioniperregistrarsisulcogeaps_IDNWq.pdf
Per eventuali problematiche è sempre possibile contattare la segreteria dell’Ordine all’indirizzo laura.dondini@ordpsicologier.it oppure al numero 051.263788.
Dove posso trovare corsi ECM gratuiti?
Risposta
Di seguito puoi trovare alcune piattaforme sulle quali ricercare corsi ECM FAD o residenziali gratuiti:
Che differenza c’è tra esonero ed esenzione dagli ECM?
Risposta
In linea generale l’esonero riguarda la frequenza di corsi universitari (o equipollenti) finalizzati allo sviluppo delle competenze professionali nell’ambito delle attività attinenti alla rispettiva professione sanitaria, mentre l’esenzione si riferisce a periodi di sospensione dell’attività professionale. Per sapere quali attività danno diritto all’esonero e all’esenzione dagli ECM e come richiederli consulta le FAQ corrispondenti che trovi di seguito.
NB: eventuali crediti ECM acquisiti nei periodi di esonero saranno comunque conteggiati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo triennale, al contrario i crediti ECM acquisiti durante i periodi di esenzione non sono validi al fine del soddisfacimento dell’obbligo formativo ECM e non saranno conteggiati dal Co.Ge.APS.
Quali attività danno diritto all’esonero dagli ECM?
Risposta
Gli esoneri sono dettagliati nel paragrafo 4.1 (pag.25) del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario, di seguito il testo completo.

L’esonero è un diritto esercitabile esclusivamente su istanza del professionista sanitario secondo le modalità previste dal presente Manuale (cfr. effettuare apposita richiesta sulla piattaforma del Co.Ge.APS) e costituisce una riduzione dell’obbligo formativo individuale triennale.
La frequenza, in Italia o all’estero, di corsi universitari (o equipollenti) finalizzati allo sviluppo delle competenze dei professionisti sanitari dà diritto all'esonero dalla formazione ECM.
La durata dell’esonero non può eccedere la durata legale del corso, e deve corrispondere al periodo di effettiva frequenza. L’esonero non attribuisce crediti ma riduce l’obbligo formativo individuale.
La misura dell’esonero dall’obbligo formativo triennale è calcolata come riduzione di un terzo per ciascun anno di frequenza, previa specifica richiesta da parte del professionista, ai seguenti corsi e nell’ambito delle attività attinenti alla rispettiva professione sanitaria, in Italia o all’estero:
  • laurea triennale, laurea specialistica, laurea magistrale, corsi di specializzazione, dottorato di ricerca, master universitari di primo e secondo livello della durata di uno o più anni e che erogano almeno 60 CFU/anno previsti e disciplinati dal Decreto del MURST del 3 novembre 1999 n. 509 e dal Decreto del MIUR del 22 ottobre 2004, n. 270 e successive modifiche ed integrazioni, corsi di perfezionamento di almeno un anno che erogano almeno 60 CFU;
  • corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Decreto Legislativo 17 agosto 1999 n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli;
  • corso di specializzazione in Psicoterapia per Medici e Psicologi, di cui al Decreto 11 dicembre 1998, n. 509 Regolamento recante norme per il riconoscimento degli istituti abilitati ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia ai sensi dell’articolo 17, comma 96, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
  • corso di formazione manageriale, ai sensi dell’articolo 16-quinquies del D.lgs. n. 502/92 e successiva rivalidazione degli stessi;
  • corsi per il rilascio dell’attestato di micologo ai sensi del decreto del Ministero della Sanità del 29 novembre 1996 n. 686 e s.m.i.;
  • corsi relativi all'esercizio dell'agopuntura, della fitoterapia, dell'omeopatia previsti dall'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 7 febbraio 2013 concernente i "Criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell’esercizio dell’agopuntura, della fitoterapia, dell'omeopatia, da parte di chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti".
I corsi universitari diversi da quelli precedentemente indicati, nell’ambito delle attività attinenti alla rispettiva professione sanitaria, che richiedano una frequenza di almeno un anno solare e attribuiscano almeno 60 CFU/anno, danno luogo ad una riduzione di 1/3 dell’obbligo formativo del triennio di riferimento, per ciascun anno di frequenza.

La durata dell’esonero non può eccedere gli anni di durata legale del corso universitario. Qualora la frequenza sia a cavallo di più anni, l’esonero è attribuito all’anno di maggior frequenza. Al professionista sanitario viene, tuttavia, concessa la possibilità di scegliere l’anno di attribuzione dell’esonero qualora la frequenza sia a cavallo di più anni e a condizione che la frequenza sia stata di almeno 3 mesi nell’anno prescelto per l’attribuzione dell’esonero.

La misura dell’esonero, nei casi non precedentemente indicati, è calcolata in 1 credito ECM ogni 3 ore di frequenza, dichiarata o autocertificata, nell’ambito di corsi universitari (accreditati dal MIUR) attinenti alla rispettiva professione sanitaria, in Italia o all’estero. L’esonero non può, in alcun caso, eccedere 1/3 dell’obbligo formativo individuale triennale per ciascun anno di attribuzione.

Eventuali crediti ECM acquisiti nei periodi di esonero saranno comunque conteggiati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo triennale. La CNFC valuta le istanze di esonero non previste dal presente paragrafo, applicando, le misure medesime di calcolo di cui sopra.
Quali attività danno diritto all’esenzione dagli ECM?
Risposta
Le esenzioni sono dettagliate nel paragrafo 4.2 (pag.26) del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario, di seguito il testo completo.

L’esenzione è un diritto esercitabile esclusivamente su istanza del professionista sanitario secondo le modalità previste dal presente Manuale (cfr. effettuare apposita richiesta sulla piattaforma del Co.Ge.APS) e costituiscono una riduzione dell'obbligo formativo triennale le fattispecie di sospensione dell'attività professionale e incompatibilità con una regolare fruizione dell'offerta formativa, attestata o autocertificata, di seguito indicate:
  1. congedo maternità e paternità (d.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni);
  2. congedo parentale e congedo per malattia del figlio (d.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni);
  3. congedo per adozione e affidamento preadottivo (d.lgs. n. 151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni);
  4. aspettativa non retribuita per la durata di espletamento delle pratiche di adozione internazionale (d.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni);
  5. congedo retribuito per assistenza ai figli portatori di handicap (d.lgs. n.151 del 26/03/2001 e s.m.i.);
  6. aspettativa senza assegni per gravi motivi familiari così come disciplinato dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza;
  7. permesso retribuito per i professionisti affetti da gravi patologie così come disciplinato dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza;
  8. assenza per malattia così come disciplinato dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza;
  9. richiamo alle armi come previsto dal Decr.Lgs 66/2010 e dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza; partecipazione a missioni all’estero o in Italia del corpo militare e infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana;
  10. aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale, direttore socio-sanitario e direttore generale (art.3 bis, comma 11 d.lgs. n. 502/92 e successive modifiche e integrazioni);
  11. aspettativa per cariche pubbliche elettive (d.lgs. n. 29/93 e successive modifiche e integrazioni; art. 2 L. 384/1979 e successive modifiche e integrazioni; art. 16 bis comma 2 bis d.lgs. n. 502/92 e successive modifiche e integrazioni);
  12. aspettativa per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e distacco / aspettativa per motivi sindacali così come disciplinato dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza;
  13. professionisti sanitari impegnati in missioni militari o umanitarie all’estero;
  14. congedo straordinario per assistenza familiari disabili (legge 104/1992);
  15. professionisti sanitari in pensione che esercitano saltuariamente l’attività professionale.
Ai professionisti sanitari non dipendenti da strutture pubbliche/private sono assimilabili i medesimi istituti di cui sopra laddove applicabili. L’esenzione viene calcolata nella misura di 2 crediti ECM ogni 15 giorni continuativi di sospensione dell'attività professionale e incompatibilità con una regolare fruizione dell'offerta formativa, attestata o autocertificata. Il calcolo dell’esenzione ove coincidente con l’anno solare sarà conteggiato con la riduzione di 1/3 dell’obbligo formativo.
L’esenzione non può, in alcun caso, eccedere 1/3 dell’obbligo formativo individuale triennale per ciascun anno di attribuzione.
La CNFC valuta le ipotesi di esenzione non previste dal presente paragrafo.
I crediti ECM acquisiti durante i periodi di esenzione non sono validi al fine del soddisfacimento dell’obbligo formativo ECM.
Nel sistema anagrafico COGEAPS, l’esenzione è attribuita al medesimo periodo di sospensione dell’attività professionale di cui all’istanza presentata dal professionista (ad es. al professionista che sospenda l’attività professionale nel mese x dell’anno y, non saranno conteggiati, a fini certificativi, i crediti ECM eventualmente acquisiti in quel periodo).
Che cos’è la formazione individuale?
Risposta
Le attività di "formazione individuale" comprendono tutte le attività formative non erogate da provider accreditati ECM e possono consistere in:
  1. attività di ricerca scientifica (pubblicazioni scientifiche e sperimentazioni cliniche);
  2. tutoraggio individuale;
  3. attività di formazione individuale all’estero;
  4. attività di autoformazione.
I crediti maturabili tramite le attività di formazione individuale e/o di docenza in eventi ECM NON possono complessivamente superare il 60% dell’obbligo formativo triennale fermo restando il limite del 20% per l’autoformazione.
Per effettuare le richieste di riconoscimento occorre accedere all'anagrafica del Co.Ge.APS e seguire le istruzioni pubblicate nelle apposite guide: http://wp.cogeaps.it/?page_id=14022
Per maggiori dettagli è possibile consultare il Capitolo 3 (pag. 21-23) del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario.
Cosa significa attività di autoformazione?
Risposta
L’attività di autoformazione consiste nella lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non accreditati come eventi formativi ECM.
Il numero complessivo di crediti riconoscibili per attività di autoformazione non può superare il 20% dell’obbligo formativo triennale valutando, sulla base dell’impegno orario autocertificato dal professionista, il numero dei crediti da attribuire (1 ora = 1 credito ECM).
Per effettuare la richiesta di riconoscimento occorre accedere all'anagrafica del Co.Ge.APS e seguire le istruzioni pubblicate nell’apposita guida: http://wp.cogeaps.it/wp-content/uploads/2019/02/Guida-Crediti-ECM-Autoformazione.pdf
Che differenza c’è tra i crediti acquisiti da Provider accreditati a livello nazionale e da Provider accreditati a livello regionale?
Risposta
I provider accreditati a livello nazionale, così come quelli accreditati a livello regionale erogano crediti ECM validi per l’assolvimento del debito formativo. Non c’è differenza dal punto di vista del professionista sanitario.