Notizie

Digita una parola chiave e cerca nell'archivio delle news.

20 RISULTATI
Agevolare l'accesso alla professione dei giovani colleghi: nuove proposte della Commissione tirocini
Dal 07-08-2020 al 31-12-2020
Agevolare l'accesso alla professione dei giovani colleghi: nuove proposte della Commissione tirocini

Come Commissione Tirocini, ci preme rilevare la posizione di molti giovani laureati che, una volta concluso il percorso universitario, devono effettuare tante ore di tirocinio impegnandosi in un praticantato almeno annuale e completamente gratuito. Questo accade, per quanto di nostra conoscenza, per accedere a tutte le professioni ad esclusione dei medici. Oltre a ciò, per i giovani laureati risulta difficile trovare una sede dove svolgere il tirocinio per cui la ricerca diventa estenuante e demotivante. Per questo, sarebbe interessante analizzare la significatività della  correlazione tra tale situazione e il target di giovani che decide di andare all'estero, oltre alla significatività della  percentuale dei laureati e di chi sceglie la libera professione. Riconoscendo il valore di sussidiarietà e di competenza delle libere professioni sarebbe auspicabile, a nostro avviso, trovare delle soluzioni di sostegno che permettano un accesso meno difficoltoso e maggiormente riconosciuto  sia durante il periodo di praticantato, sia nella considerazione delle libere professioni. L’articolo 45 del Dlgs 81/2015, recepito dalla Regione Emilia-Romagna con il  GPG/2016/1052 riconosce tra le forme di apprendistato il praticantato, quale occasione di  di alta formazione,che però non sembra essere adeguatamente considerata, tanto meno per i/le praticanti. La Regione Emilia-Romagna, nei propri rapporti economici, potrebbe riconoscere quale indicatore di qualità e/o requisito necessario la presenza di praticanti in apprendistato e in questo modo valorizzarne la presenza ad esempio nei conferimenti di incarichi, negli appalti, nelle autorizzazioni al funzionamento. Questo significherebbe orientare le politiche del lavoro con un fattivo sostegno  ai  giovani, alle competenze e all’innovazione che essi portano. Tale orientamento politico non avrebbe alcun incidenza sulle attuali voci di bilancio della Regione. Diversamente e a integrazione di quanto esposto, potrebbe essere uno specifico investimento ipotizzando voucher formativi  che sostengano ad esempio quelle specializzazioni post laurea, obbligatorie per poter accedere ad alcuni concorsi pubblici,  il cui costo però resta  a completo carico dei giovani e delle loro famiglie e per periodi anche di più anni. Invitiamo a considerare quanto sopra  all’interno di un percorso di valorizzazione  delle professioni intellettuali, attualmente non adeguatamente riconosciute e con comprovate difficoltà di equo compenso e pari tutele.           Bologna, 31 luglio 2020 Commissione Tirocini Ordine degli Psicologi e delle Psicologhe Regione Emilia-Romagna

Leggi di più
L'Ordine chiede l'istituzione dello Psicologo delle cure primarie
Dal 03-08-2020 al 31-12-2020
L'Ordine chiede l'istituzione dello Psicologo delle cure primarie

Continua il lavoro istituzionale per tutelare la salute psicologica dei cittadini e valorizzare le competenze degli psicologi.Il 4 settembre abbiamo incontrato l'Assessore Raffaele Donini e la Dott.ssa Mila Ferri per condividere l'urgenza di assumere psicologi all'interno delle cure primarie e Case della Salute.Assunzioni utili ad intercettare e rispondere ai bisogni dei cittadini (concretizzando il modello bioPSICOsociale), a garantire maggiore equità di accesso, a ridurre la spesa sanitaria e degli psicofarmaci (in costante aumento).Nelle prossime settimane lavoreremo insieme alla Regione ad un documento operativo per concretizzare l'impegno assunto dall'Assessore.Da parte nostra continueremo a chiedere maggiore attenzione alla salute psicologia ed investimenti economici concreti.All'incontro hanno partecipato il Presidente Gabriele Raimondi - psicologo, la Vicepresidente Luana Valletta Psicologa e il Tesoriere Mattia Salati.Clicca qui per visionare la lettera inviata al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e all'Assessore alle politiche per la salute, Raffaele Donini, con la quale l'Ordine chiede che si attivi al più presto il percorso per l’istituzione dello psicologo delle cure primarie.Clicca qui per visionare il comunicato dell'Ordine degli Psicologi delle Marche sull'istituzione della figura dello Psicologo delle Cure Primarie nella Regione MarcheClicca qui per consultare la LEGGE REGIONALE 7 luglio 2020, n. 21 della Regione Puglia “Istituzione del servizio di psicologia di base e delle cure primarie”Clicca qui per consultare la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE  n. 1248 del 28 settembre 2015 della regione Veneto concernente la proroga del progetto avviato con DGR n. 716 del 27/05/2014 ad oggetto: Compresenza della figura dello "Psicologo di Base" nell'ambito dell'organizzazione territoriale regionale a supporto dei Medici di Assistenza Primaria. Avvio della sperimentazione.Clicca qui per consultare la comunicazione del Consiglio Regionale della Campania \/ Commissione Permanente Sanità e Sicurezza Sociale in merito all'istituzione del Servizio di Psicologia di BaseClicca qui per consultare I Livelli Essenziali di Assistenza previsti dalla Regione Emilia-Romagna

Leggi di più
Ricerche psicologiche: diffondiamo e valorizziamo la ricerca
Dal 24-07-2020 al 24-09-2020
Ricerche psicologiche: diffondiamo e valorizziamo la ricerca

Segnaliamo due ricerche utili nel poter accrescere le conoscenze scientifiche in ambito psicologico e contribuire a promuovere future azioni di sostegno per la popolazione, anche a seguito della pandemia causata dal virus Covid-19. Ti chiediamo quindi di partecipare e diffondere i due questionari sottoriportati: 1) Indagine esplorativa sulla salute psicofisica nella perinatalità durante la pandemia e il periodo complesso COVID-19  a cura dell’ Osservatorio di Psicologia Clinica Perinatale dell'Università di Brescia Si tratta di due Survey, una rivolta a tutti gli operatori della perinatalità (psicologi, ostetriche, neonatologi, puericultrici, infermieri, assistenti sanitari ecc...) e una Survey per i Servizi Sanitari pubblici e privati del territorio italiano. L'obiettivo è valutare l'impatto COVID-19, con i relativi provvedimenti adottati nel nostro paese per contenere la diffusione del virus, sulla salute psicofisica degli operatori della perinatalità e sul funzionamento dei Servizi Sanitari dedicati, di come si sono organizzati nelle criticità, dall'emergenza all'outcome, per attivare specifici percorsi di formazione e interventi di prevenzione per la promozione della salute psicofisica perinatale. Lo Studio è stato approvato dal Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dell'Università di Brescia e autorizzato dal Comitato Etico, ASST Spedali Civili Brescia. Tutte le informazioni utili per partecipare alla Survey rivolta agli operatori della perinatalità sono disponibili al link https://www.ordpsicologier.it/public/upl_images/UniversitdiBresciaSurveyCOVID19Operatoriperinatalit.pdf Tutte le informazioni utili per partecipare alla Survey rivolta ai i Servizi Sanitari sono disponibili al link https://www.ordpsicologier.it/public/upl_images/UniversitdiBresciaSurveyCOVID19Serviziperinatalit.pdf 2) Questionario volto a indagare il rapporto dello psicologo con il mondo digitale sviluppato da Marco Padrin, laureando magistrale in Neuroscienze presso la Freie Universität Berlin assieme ad un team di altri 4 studenti. L’obiettivo è quello di sviluppare una web-platform che incentivi e renda più efficiente il dialogo fra individui e professionisti attraverso un sistema articolato principalmente in tre fasi: Una valutazione online della condizione di salute mentale della persona, a cui dovrà aggiungersi necessariamente un parere di un professionista per una diagnosi effettiva. Un successivo step volto a indirizzare il potenziale paziente verso gli approcci più adatti, in base all'evidenza nella letteratura scientifica. Uno step finale in cui si avvicina la persona al professionista che riterrà più affine in base all'orientamento psicologico e alla distanza fisica.    Il questionario da compilare, della durata massima di 5 minuti, è volto ad indagare il rapporto dello psicologo con il mondo digitale, al fine di validare l’idea progettuale e proseguire a strutturare la piattaforma. Il questionario è disponibile al link: https://docs.google.com/forms/d/1pzUJpCXoEMxJeJ4lEKpSzeuZYT3704vRatksuCvMH5k/edit?ts=5ec3b1d9

Leggi di più
Tirocini professionalizzanti durante l’emergenza Covid-19
Dal 09-06-2020 al 31-12-2020
Tirocini professionalizzanti durante l’emergenza Covid-19

La Commissione Paritetica Ordine-Università ha aggiornato il proprio orientamento in merito allo svolgimento dei tirocini professionalizzanti durante l’emergenza sanitaria Covid-19 al fine di salvaguardare quanto più possibile le esperienze di tirocinio in corso al momento dell’insorgenza dell’emergenza sanitaria e quelle in partenza durante la stessa, garantendo al contempo il mantenimento della qualità professionalizzante dei tirocini.In particolare:"Fino alla data di inizio della seconda sessione dell’esame di stato 2020 i tirocini svolti a distanza saranno ritenuti validi indipendentemente dalla percentuale di ore svolte di attività di tirocinio professionalizzante in ottemperanza degli ultimi decreti attuativi (Decreto MIUR del 24 Aprile 2020 n° 38 art.3). L’intera esperienza potrà dunque essere svolta in tale modalità, salvo successive diverse disposizioni di legge in vigore. Resta che se la struttura che ospita il tirocinio non consente di svolgere l’attività a distanza né totalmente né parzialmente rimane la possibilità della variazione della sede di tirocinio oppure della sospensione del tirocinio senza effetti sulla validità del periodo di tirocinio. Ove la sede ospitante non sia nella condizione di consentire lo svolgimento delle attività di tirocinio in modalità a distanza, sarà possibile per il tirocinante variare la struttura a favore di un ente che lo permetta, purché già ritenuto idoneo e convenzionato per lo svolgimento di tirocini professionalizzanti. L’eventuale sospensione del tirocinio non avrà effetti sulla validità del periodo di tirocinio già maturato. In altre parole, sarà possibile interrompere l’esperienza di tirocinio e riprenderla in un secondo momento al termine dell’emergenza Covid-19, vedendo in ogni caso riconosciuto il percorso svolto prima della sospensione. Ogni ripresa dell’attività di tirocinio in presenza sarà tutelata secondo i principi di prevenzione e sicurezza."Per approfondire clicca su https://bit.ly/2BR7CSh.

Leggi di più
Educatori Professionali socio-sanitari e socio-pedagogici
Dal 17-01-2020 al 31-12-2020
Educatori Professionali socio-sanitari e socio-pedagogici

Informiamo gli Iscritti, che il Decreto del Ministero della Salute del 9 agosto 2019 ha istituito presso gli “Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”(Ordini TSRM e PSTRP) 18 elenchi speciali tra i quali è ricompreso quello per lo svolgimento delle attività previste dal profilo della professione sanitaria di Educatore professionale.Segnaliamo che, con circolare n. 87/2919 (clicca qui), la Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP ha chiarito che l’obbligo di iscrizione riguarda tutti gli EDUCATORI PROFESSIONALI SOCIO-SANITARI di cui al DM 520/98, ma non gli Educatori professionali socio-pedagogici i quali, ai sensi della LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205, appartengono a una professione non organizzata in ordini o collegi.La domanda di iscrizione all’elenco speciale si effettua sul portale della Federazione Nazionale dell’Ordine TSRM PSTRP  (https://iscrizioni.alboweb.net/) e deve essere effettuata entro il 30 giugno 2020 (la scadenza inizialmente fissata al 31/12/2019 ai sensi del Decreto del Ministero della Salute del 9 agosto 2019 è stata prorogata, su richiesta della Federazione, all'interno del cosiddetto "Decreto Milleproroghe" pubblicato il 30/12/2019). Precisiamo che la valutazione dei requisiti necessari per l’iscrizione all’elenco speciale di Educatore professionale compete agli Ordini TSRM e PSTRP. Per consultare il testo completo del Decreto del Ministero della Salute del 9 agosto 2019 clicca qui Resta fermo che gli EDUCATORI PROFESSIONALI SOCIO-PEDAGOGICI, ai sensi della Legge n. 205/2017 c.d. Legge “Iori”, in mancanza del titolo di laurea corrispondente possono acquisire, in via transitoria, la relativa qualifica previo superamento di un apposito corso intensivo di formazione per complessivi 60 CFU da intraprendere entro il 01/01/2021, fermo restando il possesso di uno dei seguenti requisiti alla data del 01/01/2018:a) inquadramento nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di educatore; b) svolgimento dell'attività di educatore per non meno di tre anni, anche non continuativi, da dimostrare mediante dichiarazione del datore di lavoro ovvero autocertificazione dell'interessato ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; c) diploma rilasciato entro l'anno scolastico 2001/2002 da un istituto magistrale o da una scuola magistrale. La qualifica di educatore professionale socio-pedagogico è riconosciuta inoltre a coloro che, alla data del 01/01/2018, erano titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato a condizione che, alla medesima data, avessero età superiore a cinquanta anni e almeno dieci anni di servizio, oppure avessero almeno venti anni di servizio.Precisiamo che la distinzione tra i due profili (Educatore socio-sanitario e socio-pedagogico) può essere complessa ed è tuttora oggetto di dibattito tra gli organismi a vario titolo coinvolti, che hanno inoltre richiesto una proroga per l’iscrizione all’Ordine TSRM e PSTRP, la cui scadenza al momento è fissata al 31.12.2019. Invitiamo quindi i Colleghi interessati a monitorare gli eventuali sviluppi.Ai Colleghi in dubbio relativamente al profilo di Educatore al quale potrebbero appartenere, suggeriamo innanzitutto di verificare con il proprio datore di lavoro l’inquadramento contrattuale.  Consigliamo inoltre di contattare la Federazione Nazionale dell’Ordine TSRM e PSTRP, ente competente per la valutazione dei requisiti necessari per l’iscrizione all’elenco speciale di Educatore professionale, al fine di ricevere chiarimenti circa la possibilità di iscriversi a tale elenco speciale.A tal proposito ricordiamo che il Decreto del Ministero della Salute del 9 agosto 2019 stabilisce che “agli elenchi speciali ad esaurimento di cui al comma 1,  possono essere iscritti, entro il 31 dicembre 2019: a) lavoratori dipendenti di strutture pubbliche, che  svolgono  o abbiano svolto le attivita' professionali previste dal profilo  della professione sanitaria di riferimento:       1.  per  un  periodo  minimo  di  trentasei  mesi,  anche   non continuativi, negli ultimi dieci anni alla data di entrata in  vigore della legge n. 145 del 2018;       2. che siano in possesso di un titolo il quale, all'epoca della prima immissione in servizio, abbia permesso di svolgere o continuare a svolgere le attivita' professionali dichiarate, in  virtu'  di  una procedura selettiva pubblica;    b) lavoratori dipendenti di strutture sanitarie e socio sanitarie private, che svolgono o abbiano  svolto  le  attivita'  professionali previste dal profilo della professione sanitaria di riferimento:       1.  per  un  periodo  minimo  di  trentasei  mesi,  anche   non continuativi, negli ultimi dieci anni alla data di entrata in  vigore della legge n. 145 del 2018;       2. che siano in possesso di un titolo il quale, all'epoca della prima immissione in servizio o per successive disposizioni  nazionali o regionali, abbia permesso di svolgere o continuare  a  svolgere  le attivita' professionali dichiarate;       3.  che  possano   dimostrare   l'effettivo   inquadramento   e retribuzione presso una struttura sanitaria o socio sanitaria privata a seguito di assunzione documentata;  c) lavoratori autonomi che svolgono o abbiano svolto le attivita' professionali previste dal profilo  della  professione  sanitaria  di riferimento:       1.  per  un  periodo  minimo  di  trentasei  mesi,  anche   non continuativi, negli ultimi dieci anni alla data di entrata in  vigore della legge n. 145 del 2018, documentato:         I.  dal  possesso   di   partita   I.V.A.   fin   dall'inizio dell'attivita' libero professionale e/o la copia dei contratti  delle collaborazioni espletate;         II. dalla documentazione fiscale comprovante  lo  svolgimento dell'attivita' professionale nel mese di riferimento;         III.  da  ogni  altro  eventuale  atto  utile  a   dimostrare l'effettivo svolgimento dell'attivita' professionale dichiarata;       2. che siano in possesso  di  un  titolo  il  quale,  all'epoca dell'inizio dell'attivita'  libero  professionale  o  per  successive disposizioni nazionali o regionali,  abbia  permesso  di  svolgere  o continuare a svolgere le attivita' professionali dichiarate”.

Leggi di più