Consenso informato per prestazioni di consulenza presso lo sportello di ascolto scolastico

L’attività di sportello psicologico nella scuola rappresenta, di fatto, un’attività di ascolto psicologico degli alunni, che lo psicologo deve rendere nel rigoroso rispetto della deontologia professionale, che impone al professionista, nell’ambito delle prestazioni rese nei confronti di minori (studenti nel caso di specie) l’acquisizione del preventivo consenso dei titolari della responsabilità genitoriale (art. 31 del Codice Deontologico).

Nell’ambito dell’attività scolastica, non è infrequente che il Dirigente scolastico provveda ad acquisire tale consenso al momento dell’iscrizione di ogni alunno, come parte dell’accettazione, da parte dei genitori, del programma educativo. Anche un tale consenso, espresso preventivamente dai titolari della responsabilità genitoriale con riferimento alle eventuali prestazioni future, può ritenersi idoneo e sufficiente a legittimare il trattamento dei ragazzi minorenni. Il consenso, ovviamente, deve essere espresso in forma non equivoca ed essere adeguatamente documentato (accettazione specifica per iscritto).
In questa pagina puoi trovare alcune indicazioni dell’Ordine sull’inserimento dello sportello d’ascolto nel PTOF.

È importante, dunque, chiarire sempre preliminarmente la questione con il Dirigente scolastico.
In alternativa sarà onere dello psicologo acquisire il consenso genitoriale prima di iniziare l’attività di sportello.

Analoghe prescrizioni valgono per il trattamento dei dati particolari (quali quelli sulla salute dei minori), per il quale si richiede l’esplicito consenso dei titolari della responsabilità genitoriale.

Per quanto concerne gli studenti maggiorenni (nonché il personale docente o i genitori cui potrebbe essere rivolta l’attività dello sportello) resta fermo l’obbligo di acquisire il preventivo consenso che potrà essere prestato direttamente dal soggetto interessato.

Si precisa che qualsiasi variazione intercorra nel corso dell’anno scolastico (nuove esigenze manifestate dalla Scuola, come ad esempio l’attività di gestione di una specifica conflittualità tra studenti, o la stesura di una relazione sulle dinamiche della classe) dovrà essere oggetto di ulteriore, apposito consenso.

Per consenso informato per prestazioni di consulenza presso lo sportello di ascolto scolastico